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Impianti Fotovoltaici

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Un impianto fotovoltaico è costituito da un insieme di apparecchiature che consentono di trasformare direttamente l'energia solare in energia elettrica.
Gli impianti per la produzione di energia elettrica mediante tecnologia fotovoltaica presentano diversi vantaggi, tra i quali i più significativi sono:
assenza di qualsiasi tipo di emissioni inquinanti;  
risparmio dei combustibili fossili;    
estrema affidabilità poiché non esistono parti in movimento (vita utile superiore a 25 anni);
costi di manutenzione ridotti al minimo;    
modularità del sistema (per aumentare la taglia basta aumentare il numero dei moduli).
Una prima classificazione delle tipologie di impianti fotovoltaici può essere la seguente:
impianti autonomi funzionanti in isola (stand-alone);
impianti collegati in parallelo alla rete elettrica pubblica (grid connected);
Questi ultimi generalmente non dispongono di dispositivi di accumulo di energia (batterie) e in caso di black-out non possono garantire l'elettricità all'utente proprietario dell'impianto.
E' importante sapere che l'incentivo statale in conto energia può essere richiesto solamente per impianti connessi alla rete.
 
     
   

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i moduli fotovoltaici, elemento essenziale dell'impianto, captano la radiazione solare durante il giorno e la trasformano in energia elettrica in corrente continua;
l' inverter, trasforma l'energia elettrica da corrente continua a corrente alternata rendendola idonea alle esigenze delle comuni apparecchiature elettriche (lampade, elettrodomestici, alimentatori, computer...);
misuratori di energia, sono dispositivi che servono a controllare e contabilizzare la quantità di energia elettrica prodotta e scambiata con la rete.
             
Un impianto fotovoltaico deve essere installato con le superfici dei pannelli esposte a sud. Installazioni con esposizione verso sud-est o sud-ovest sono ammesse, prevedendo che, una volta in esercizio, l'impianto abbia una leggera perdita di produttività rispetto alla soluzione con esposizione ottimale.
Per quanto riguarda l'inclinazione dei pannelli, l'inclinazione di 30 gradi rispetto al piano è quella che in Italia permette di avere la massima produzione annua di energia. In questo caso l'incidenza di una differente inclinazione sulla potenzialità produttiva dell'impianto è minore, ad esempio se contenuta tra +/- 10 gradi può essere trascurata.
Tra le varie soluzioni che il Cliente può scegliere per installare un impianto fotovoltaico, la scelta dell'integrazione architettonica nell'edificio deputato ad accogliere l'impianto permette di ottenere un aumento dell'incentivo statale in conto energia, oltre ad un gradevole effetto estetico.

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Il proprietario di un impianto fotovoltaico al quale sia stato concesso l' incentivo in conto energia ha la possibilità di recuperare il capitale speso per la realizzazione dell' impianto durante gli anni di funzionamento dello stesso.
In particolare il beneficio economico per un impianto con potenza inferiore ai 20kWp connesso alla rete con il servizio di "Scambio sul posto" è costituito da due componenti:
l' incentivo statale erogato per venti anni dal GSE, in base a tutta l' energia prodotta dall' impianto;
il risparmio sulla bolletta elettrica, in base alla quota di energia prodotta dall' impianto che riesca a coprire l' energia consumata dalle proprie utenze.

 

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Approfondimenti

Scambio sul Posto: facciamo

chiarezza sul trattamento

fiscale

Una risoluzione dell'Agenzia delle Entrate

chiarisce dubbi su Iva e sulle imposte

dirette relative al contributo in conto

scambio corrisposto dal GSE agli utenti

che autoproducono elettricità da

fotovoltaico.Con la

deliberazione n. 74/2008

dell’Autorità per l’Energia e il Gas, dal 1°

gennaio 2009 le modalità di

funzionamento e le condizioni tecnicoeconomiche

dello scambio sul posto sono

variate.

Lo scambio sul posto sarà così strutturato:

a) l’utente conferirà l’energia prodotta nel

sistema elettrico gestito da GSE;

b) il GSE riceverà l’energia e la venderà sul

mercato;

c) l’utente acquisterà l’energia necessaria

presso l’impresa fornitrice pagando il

relativo corrispettivo;

d) il GSE corrisponderà all’utente un

contributo in conto scambio allo scopo di

rimborsarlo di un costo, quello per

l’acquisto dell’energia, che in realtà non

avrebbe dovuto sostenere nei limiti

dell’energia autoprodotta.

Questo nuovo scambio sul posto si viene a

configurare come un

vendita di energia

l'utente s'impegna a conferire l'energia

autoprodotta a GSE e quest'ultimo, al

contempo, si obbliga a corrispondere

all'utente stesso un importo (contributo in

conto scambio) che assume natura di

corrispettivo.

In seguito a queste modifiche, gli utenti

percettori del contributo in conto scambio

sarebbero, in linea generale, produttori e

venditori di energia e dovranno quindi

adempiere alle relative obbligazioni fiscali,

illustrate con circolare dell’Agenzia

dell’Entrate n. 46 del 19 luglio 2007,

punto 9.2.1.

contratto diin base al quale

Il punto sul trattamento fiscale

Nello specifico, il contributo in conto

scambio, assume il

trattamento fiscale

nella risoluzione n. 13 del 20 gennaio

2009 dell’Agenzia delle Entrate:

1)

commerciale

seguente, così come definitoPersona fisica o ente non

a)

dell'abitazione

non commerciale,

potenza:

impianti posti al servizioo della sede dell'entefino a 20 kWp di

 

collocazione (ad esempio, sul tetto

dell'abitazione o su un'area di

pertinenza), risulti installato

essenzialmente per fare fronte ai

bisogni energetici dell'abitazione o

sede dell'utente si ritiene che

l'immissione di energia in rete per

effetto del servizio di scambio sul posto

non concretizzi lo svolgimento di una

attività commerciale abituale e che il

relativo contributo in conto scambio

erogato dal GSE non assuma rilevanza

fiscale.

qualora l'impianto, per la sua

b)

potenza

considerazione che impianti di

dimensioni maggiori siano realizzati da

soggetti che debbano soddisfare

esigenze diverse da quelle

strettamente privatistiche di una

abitazione o di una sede di un ente

non commerciale, l'energia prodotta e

immessa in rete dovrà essere

considerata come ceduta alla rete

medesima nell'ambito di un'attività

commerciale (vendita di energia) e il

contributo in conto scambio costituirà

un corrispettivo rilevante sia ai fini

dell'IVA che delle imposte dirette.

In tale ultimo caso, gli utenti dovranno

emettere fattura nei confronti del GSE

in relazione al corrispettivo di

cessione;

Diversamente, se l'impianto è disuperiore a 20 kWp, nella

c) impianti diversi

quando l'impianto, per la sua

collocazione, non risulti posto al

servizio dell'abitazione o della sede

dell'utente, l'energia immessa in rete

per effetto del servizio di scambio sul

posto dovrà essere considerata ceduta

alla rete medesima nell'ambito di

un'attività commerciale, perciò

rilevante sia ai fini dell'IVA che delle

imposte dirette. Gli utenti, quindi

dovranno emettere fattura nei

confronti del GSE in relazione al

corrispettivo di cessione;

:

2) Imprenditore o soggetto passivo

IRES

Il contributo in conto scambio

costituirà un corrispettivo rilevante sia

ai fini dell'IVA che delle II.DD.;

l'utente dovrà emettere fattura nei

confronti del GSE in relazione al

corrispettivo di cessione;

3) Lavoratore autonomo

Il contributo in conto scambio

costituirà un corrispettivo rilevante ai

fini dell'IVA e delle II.DD., tuttavia,

poiché tale corrispettivo è relativo allo

svolgimento di un'attività diversa da

quella professionale esercitata, il

contribuente dovrà tenere per la

produzione e cessione di energia una

contabilità separata ai sensi dell'art.

36, secondo comma, del DPR 26

ottobre 1972, n. 633, e fatturare al

GSE l'importo percepito.


Benvenuto Terzo Conto Energia!

E’ del 24 agosto 2010 la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 197) del testo definitivo del nuovo provvedimento che incentiverà il FV nel periodo 2011-2013.

Il testo ufficiale del decreto è lo stesso sottoposto e approvato il 9 luglio 2010 durante la Conferenza Unificata Stato-Regioni nel quale sono state prese in esame le riduzioni tariffarie, le tipologie d’impianto incentivabili, la potenza cumulativa e i premi previsti per impianti particolari.

Uno degli aspetti principali del nuovo decreto riguarda le diverse riduzioni tariffarie che si succederanno nel corso del periodo di validità e che si sono rese necessarie in quanto il costo degli stessi pannelli fotovoltaici si è ormai ridotto rispetto agli anni scorsi. Nonostante i tagli in programma il livello delle tariffe resterà buono e garantirà sicuramente la convenienza degli investimenti negli impianti, siano essi residenziali o industriali.

TARIFFE
Nel 2011 si avranno tre riduzioni delle tariffe ogni 4 mesi programmate per rendere più soft il passaggio ed evitare la corsa a fine anno come accaduto con il 2° C.E.
Per il 2012-2013 ci sarà invece una riduzione del 6% annuo, aspetto che si traduce in un vantaggio per il consumatore che, grazie al contenimento degli oneri di sistema, non risentirà più della loro ricaduta sulla propria bolletta elettrica.
In linea generale la riduzione delle tariffe sarà più contenuta per gli impianti di piccola dimensione e crescerà gradualmente per quelli di potenza maggiore.

CLASSI DI POTENZA
Parallelamente sono state individuate anche sei classi di potenza e per ognuna di esse è stata individuata la relativa tariffa: da 1 a 3 kW, da 3 a 20 kW, da 20 a 200 kW, da 200 a 1000 kW, da 1000 a 5000 kW eoltre 5000 kW (vedi tabella).

Tariffe del Terzo Conto Energia che incentiverà il fotovoltaico italiano nel triennio 2011-2013.

 

Come per il decreto precedente anche la nuova edizione del Conto Energia garantirà una tariffa incentivante per i 20 anni successivi al collegamento dell'impianto stesso, sia esso di proprietà di persone fisiche, giuridiche, soggetti pubblici o condomini.

TIPOLOGIA D'IMPIANTI INCENTIVABILI
E’ stata confermata la semplificazione delle tipologie d’impianto che potranno godere degli incentivi:impianti su edifici impianti a terra, abbandonando la precedente classificazione fatta in base all’integrazione architettonica del sistema.

PREMI
Grazie al nuovo decreto incentivante verranno assegnati anche premi del 5% in base alle aree in cui sorgerà il sistema: discariche, cave, ex aree industriali, siti da bonificare, sostituzione di eternit.

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